DIENI

I dieni sono composti insaturi che si presentano con due doppi legami C=C in catena. Hanno caratteristiche chimiche simili agli alcheni, ma la posizione assunta dai due doppi legami condiziona notevolmente le proprietà chimico-fisiche del composto, e permette una classificazione che prevede in tutto tre famiglie di dieni.

Nei dieni cumulati, detti anche alleni , i due doppi legami sono localizzati sullo stesso atomo di carbonio; in quelli isolati tra i due doppi legami ce ne sono almeno due singoli. La reattività dei dieni isolati Leggi tutto “DIENI”

ANALISI INDIRETTA

L’ analisi indiretta di una miscela di due componenti rappresenta uno dei tanti tipici problemi di stechiometria che lo studente di chimica può trovarsi di fronte. La miscela in questione, che può ad esempio essere una lega metallica, viene posta a reagire con una data quantità di acido, oppure con un qualsiasi altro reagente, come ad esempio l’ossigeno  nelle combustioni; in ogni caso l’obiettivo è la determinazione della composizione della miscela nota la quantità di un prodotto comune Leggi tutto “ANALISI INDIRETTA”

MISCELE DI ACIDI : CALCOLO pH

Esaminiamo il caso del calcolo del pH di una soluzione di due acidi deboli, ad esempio acido fluoridrico HF ed acido acetico HAc. Sono assegnati i valori delle due Ka e le concentrazioni iniziali , che sono C(HF)= 0.05 M e C(HAc)= 0.10 M. Non ci resta che considerare le due reazioni :

HF + H2O ↔ F+ H3O+     Ka1= 6.8 ∙10-4                                                                                               HAc + H2O ↔ Ac- + H3OKa2 = 1.7 ∙10-5

Le incognite sono Leggi tutto “MISCELE DI ACIDI : CALCOLO pH”

EQUILIBRI MULTIPLI IN SOLUZIONE

Nello studio degli equilibri chimici in soluzione può diventare piuttosto ostica la determinazione della composizione di un sistema nel caso in cui ci siano due o più equilibri simultanei che si influenzano a vicenda.

Un esempio può essere quello del calcolo del pH di una soluzione di un acido non solo molto debole (ka<< 1) ma anche molto diluito. In tal caso infatti potrebbe essere necessario considerare anche l’equilibrio di autoprotolisi dell’acqua ai fini del calcolo della [H3O+] : tenendo conto del principio dellequilibrio mobile di Le-Chatelier, gli [H3O+] prodotti dall’acqua tendono a far retrocedere la dissociazione dell’acido e quelli prodotti dall’acido tendono a far retrocedere l’equilibrio di autoprotolisi dell’acqua.

Oppure ancora potremmo dover calcolare il pH di una miscela in cui ci sono contemporaneamente una base ed un acido deboli a diverse concentrazioni, o ancora il pH e la composizione di equilibrio di una miscela di sali poco solubili. Leggi tutto “EQUILIBRI MULTIPLI IN SOLUZIONE”

CHIMICA (E FISICA) DELLA DETERGENZA

I detergenti e i detersivi sono miscele di varia complessità sia solide che liquide dove l’effetto combinato dei vari ingredienti crea una sinergia : la miscela ha un potere pulente ben superiore rispetto ai vari costituenti considerati singolarmente. I detergenti sono destinati all’igiene della persona, quindi sono meno aggressivi dei detersivi destinati invece a superfici solide quali stoviglie, pavimenti , il bucato e tutto il resto.

La formulazione di un detergente tiene conto delle varie fasi d’azione dello stesso, che possiamo così riassumere (non necessariamente nell’ordine riportato):

Fase 1: Addolcimento dell’acqua. Fanno parte della composizione del Leggi tutto “CHIMICA (E FISICA) DELLA DETERGENZA”