FERTILIZZANTI AL POTASSIO

Il potassio riveste un ruolo fondamentale nel ciclo di vita delle piante. Regola la formazione e il trasporto dei carboidrati, la sintesi delle proteine,  lo sviluppo delle radici e dell’intera struttura della pianta, ed è importante anche per la resistenza complessiva della pianta nei confronti delle malattie. Il terreno è generalmente già ricco di potassio ma la percentuale presente in forma di sostanze solubili è decisamente bassa nei terreni. I fertilizzanti potassici di cui parliamo sono perlopiù il KCl , il K2SO4 , il metafosfato KPO3 , il fosfato  monopotassico KH2PO4 e il pirofosfato di calcio e potassio K2CaP2O7.

 

Il metafosfato di potassio è ottenibile dal KCl  (silvite) per reazione con l’acido ortofosforico: si ottiene, dopo disidratazione,  fosfato monopotassico che deve essere calcinato secondo la seguente reazione:

KH2PO4 → KPO3 + H2O Leggi tutto “FERTILIZZANTI AL POTASSIO”

FERTILIZZANTI: IL SUPERFOSFATO

E’ noto da molto tempo che i composti dell’azoto, fosfati e sali del potassio sono ottimi fertilizzanti, come pure è noto che una sostanza che sia considerabile un efficace concime deve essere assorbita dalle piante , quindi solubile.

Con il nome di perfosfato o meglio superfosfato intendiamo la miscela calcio solfato-fosfato monocalcico , un fertilizzante che si può ottenere da un minerale chiamato fluoroapatite

apatiti
                          Fluoroapatite

per reazione con acido solforico concentrato, con la seguente reazione generale: Leggi tutto “FERTILIZZANTI: IL SUPERFOSFATO”

IDROLISI DI ANFOLITI

Un anfolita è un elettrolita che in soluzione acquosa funziona sia come acido sia come base a seconda delle condizioni di pH.

Partendo dai valori delle costanti di dissociazione dell’acido ortofosforico che sono Ka1= 7∙10-3   Ka2= 6.2∙10-8   Ka3= 4.4∙10-13 , proponiamoci di risolvere i due casi che seguono.

In entrambi i problemi una trattazione rigorosa dovrebbe tener conto del fatto che in soluzione abbiamo 5 specie chimiche in soluzione con i loro valori di concentrazione , che vanno determinati con la risoluzione di un sistema di 5 equazioni. Per fortuna sono verificate queste due importanti condizioni :

(*)  Cs >> Ka1    e    CS Ka2>> Kdove Cs = concentrazione iniziale sale

Ciò significa che , a partire dal sistema, riusciremo ad ottenere un’ equazione per il calcolo del pH piuttosto semplificata grazie al fatto che la concentrazione di H2PO4 (1° problema)  o HPO42-  (2° problema) è molto maggiore delle altre. Ma è possibile anche un approccio alternativo.

a) Calcolare il pH di una soluzione 0.1 M di NaH2PO4

In soluzione acquosa il sale in questione è completamente dissociato in ioni Na+ , che non producono idrolisi acida, e anioni H2PO4. Quest’ultimo è la base coniugata di H3PO4 , Leggi tutto “IDROLISI DI ANFOLITI”

IL FOSFORO

Il fosforo in natura non è rinvenibile in forma elementare ma piuttosto come ortofosfato di calcio Ca3(PO4)2  i cui minerali sono chiamati apatiti.  La riduzione dell’ortofosfato in forni elettrici ad alta temperatura ci permette di ottenere il fosforo elementare P4 , secondo la reazione:

2 Ca3(PO4)2 (s) + 10 C(s) + 6 SiO2 (s)→ P4 (g) + CaSiO3(s) + 10 CO (g)

Ma il P4  così ottenuto è allo stato aereiforme, quindi successivamente va condensato in acqua per dar vita al fosforo bianco, un solido molecolare le cui unità sono tetraedri P: si tratta di una delle tre forme allotropiche.

La molecola P4 ha una elevata tensione generata dagli angoli di legame di 60° causa dell’elevata reattività dello stesso : ciò rende necessaria la sua conservazione sott’acqua. Leggi tutto “IL FOSFORO”