PREVENZIONE DELLA RUGGINE

Un gran numero di metalli subisce fenomeni ossidativi a contatto con l’aria umida o con l’acqua in cui ci sia disciolto una certa quantità di ossigeno;non ci sorprenderà a maggior ragione l’effetto dannoso delle  piogge acide per tanti manufatti in metallo e non solo.  Tutto questo è alla base del fenomeno noto come corrosione o arrugginimento.

Probabilmente la corrosione è causata dalla seguente semireazione chiave:

1)   H2O + 1/2O2 + 2e → 2OH–  

Ne calcoliamo il Leggi tutto “PREVENZIONE DELLA RUGGINE”

DIFFUSIONE NELLO STATO SOLIDO

I fenomeni diffusivi (trasporto di materia) , ovvero lo spostamento di particelle di una data sostanza attraverso la sostanza stessa (autodiffusione) o attraverso particelle di una sostanza diversa (interdiffusione) , dove la forza motrice è costituita da gradienti di concentrazione , hanno degli effetti facilmente percepibili se facciamo riferimento a ciò che accade allo stato gassoso.

Infatti a tutti probabilmente ci sarà capitato, svitando il tappo di una boccetta di profumo, di percepire l’odore anche ad una certa distanza dal contenitore dopo alcuni minuti. Il moto disordinato e veloce delle particelle allo stato gassoso e le loro elevate distanze spiegano facilmente l’ alta velocità del fenomeno. Leggi tutto “DIFFUSIONE NELLO STATO SOLIDO”

CARBONILAZIONE DEL METANOLO

La carbonilazione catalitica del metanolo utilizzata per la sintesi dell’acido acetico è solo una delle varie reazioni messe a punto dal chimico tedesco Walter Reppe a cavallo della seconda guerra mondiale.

Le reazioni di Reppe sono  carbonilazioni  di alchini (in particolare acetilene), alcheni ed altri composti organici molto reattivi, in presenza di nucleofili quali acqua o ammine. Un elemento comune di questi processi è la formazione, nell’ambiente di reazione, di un complesso metallo-carbonile che costituisce il catalizzatore.

Nel noto processo Monsanto , Leggi tutto “CARBONILAZIONE DEL METANOLO”

FORZA DEGLI OSSIACIDI

E’ possibile effettuare un confronto tra la forza di diversi ossiacidi di formula generale HnAOm (acidi ternari) se teniamo conto essenzialmente di tre cose: elettronegatività dell’atomo A , numero degli atomi di ossigeno e differenza tra il numero di atomi di ossigeno e di idrogeno (m – n).

Una prima diffusa categoria di ossiacidi da considerare è quella caratterizzata da un ugual numero di atomi di idrogeno, Leggi tutto “FORZA DEGLI OSSIACIDI”

METODO LCAO

Il concetto di funzione d’onda che è stato applicato alla descrizione del comportamento dell’elettrone in un atomo isolato può essere utilmente esteso alle molecole per ottenere informazioni importanti quali ad esempio, oltre alla configurazione elettronica, numero e tipo di legami chimici e per spiegare ulteriori proprietà come il paramagnetismo.

Ovviamente un fattore di complicazione rispetto alla trattazione degli atomi isolati è rappresentato dalla presenza di più di un nucleo. Leggi tutto “METODO LCAO”

COMPOSTI METALLORGANICI

Si chiamano metallorganici o organometallici quei composti che presentano almeno un legame carbonio-metallo. Le caratteristiche di questo legame variano dalla totale alla solo parziale ionicità : ciò dipende in primo luogo dall’elettronegatività del metallo, ma anche dalle caratteristiche del residuo “carbonioso”. In ogni caso , proprio la natura del legame carbonio-metallo condiziona drammaticamente la reattività del composto.

L’energia di legame carbonio-metallo risente della qualità della sovrapposizione degli orbitali atomici di partenza : Leggi tutto “COMPOSTI METALLORGANICI”

SINTESI DI ALCOLI

Le vie sintetiche per l’ottenimento degli alcoli sono molteplici, in quest’articolo quindi ci focalizzeremo soprattutto su quelle che prevedono l’utilizzo dei reattivi di Grignard , che sono composti organometallici diffusi in una miriade di reazioni della chimica organica. Questi infatti, essendo una fonte di carbanioni , possono essere usati per ottenere alcoli attraverso un attacco nucleofilo al carbonile di aldeidi e chetoni . Leggi tutto “SINTESI DI ALCOLI”

MOMENTO DI DIPOLO

Il momento di dipolo μ è una grandezza che ci consente la quantificazione della polarità di una molecola: è data dal prodotto della carica elettrica moltiplicata per la distanza di legame.

La maggior parte delle molecole è costituita da legami tra atomi differenti a diversa elettronegatività, per cui la nuvola elettronica associata ad un dato legame covalente è più spostata verso l’elemento più elettronegativo, generando così sullo stesso una parziale carica negativa.

Per una semplice e generica molecola binaria A-B, dove B è l’elemento più elettronegativo, il momento di dipolo μ è rappresentato Leggi tutto “MOMENTO DI DIPOLO”

COMPLESSI OLEFINICI

Le caratteristiche del legame covalente π rendono possibile il funzionamento di alcheni e dieni come ligandi in complessi con molti metalli di transizione che sono anche denominati complessi π.

Infatti gli elettroni coinvolti nei legami π sono meno saldamente vincolati rispetto a quelli impegnati in legami σ ; questa caratteristica, assieme alla forma assunta dagli stessi orbitali π, rende gli elettroni disponibili alla cessione a specie elettrofile, esattamente come Leggi tutto “COMPLESSI OLEFINICI”