LEGAMI A IDROGENO

Quello del legame ad idrogeno può essere considerato un caso limite di interazioni dipolo-dipolo, ma può nello stesso tempo essere considerato come un caso esattamente intermedio tra i legami chimici veri e propri e le forze di Van der Waals, viste le energie in gioco.

Infatti legami covalenti e ionici presentano energie dell’ordine dei 102 – 103 KJ/mole , mentre per i legami ad idrogeno siamo sui 50 KJ/mole , almeno 5 volte di più rispetto alle energie che vediamo nelle forze di Van der Waals.

Il caso che meglio rappresenta l’impatto del legame ad idrogeno sulle proprietà chimico-fisiche della sostanza è quello dell’acqua. La sua notoriamente alta temperatura di ebollizione è conseguenza di una struttura a ponti  idrogeno-ossigeno che porta ad un reticolazione che richiede un forte investimento energetico per vincere la coesione intermolecolare.

Un’ ulteriore conseguenza del legame idrogeno sulle caratteristiche dell’acqua è quella di una densità allo stato solido minore rispetto allo stato liquido. I legami ad idrogeno ordinano le molecole d’acqua nel ghiaccio in strutture esagonali che determinano un aumento di volume specifico.

Chimitutor -25 Maggio 2017