FOSFAZENI. LEGAMI AZOTO-FOSFORO.

La chimica del legame P=N ha una certa importanza perchè dà origine ad una vasta categoria di composti noti come fosfazeni, in cui possiamo distinguere ulteriori sottogruppi caratterizzati da un certo numero di atomi di fosforo. I monofosfazeni , ad esempio, hanno formula del tipo R3P=N-R , i difosfazeni R3P=N-PR2 , e poi ci sono i ciclofosfazeni (R2PN)n sui quali adesso vale la pena soffermarsi.

Nei ciclofosfazeni atomi di azoto e fosforo si alternano in struttura esattamente come fanno anche legami singoli e doppi. In (R2PN)n  n può assumere valori da 3 a 19, ma in realtà sono di gran lunga più diffusi i trimeri e tetrameri caratterizzati rispettivamente da cicli a 6 atomi o 8 atomi, anche se è il solo trimero a presentare una struttura planare. Inoltre sono maggiormente diffusi i derivati alogenati, soprattutto clorurati (Cl2PN)n ad esempio l’ esaclorociclotrifosfazene.

tetramero fosfazene ciclico
Ottaclorociclotetrafosfazene
fosfazene ciclico trimero
Esaclorociclotrifosfazene

Trimero e tetramero illustrati in figura  possono essere sintetizzati con la reazione  riportata di seguito, anche se il meccanismo (come spesso accade) non segue esattamente l’equazione stechiometrica:

n PCl5 + n NH4Cl → (Cl2PN)n + 4 n HCl

 

Abbiamo prima accennato all’alternanza in catena di legami singoli e doppi, ma questo è un aspetto che non si evince dalle misure di lunghezze di legame: questi risultano essere tutti uguali, e data anche una certa somiglianza del trimero (l’unico planare) con il benzene, verrebbe senza dubbio da pensare ad una probabile delocalizzazione elettronica su tutto il ciclo. Sulla reale organizzazione dei legami nei fosfazeni rimangono molte cose da chiarire.

Infine meritano di essere menzionati i polifosfazeni lineari , strutture macromolecolari con importanti applicazioni in campo biomedico.

Chimitutor -10 Luglio 2017