NITRATI ALCALINI

Il nitrato di sodio, sale dell’acido nitrico, è chiamato anche nitrato del Cile data la sua particolare diffusione nel Sud America sottoforma di giacimenti minerali che hanno origine biologica; questi sono costituiti perlopiù da un mix di sali, tra cui pure solfati. E’ stato particolarmente apprezzato come fertilizzante , ma tale utilizzo ha poi subito un declino per il costo non più competitivo e per un potenzialmente elevato apporto di sodio nei terreni che in molti casi è sconsigliabile.

Nonostante la relativa abbondanza in natura, una modesta quantità di prodotto in circolazione ha origine sintetica, ottenuto Leggi tutto “NITRATI ALCALINI”

METALLI DEL BLOCCO d

I metalli di transizione, cioè i metalli appartenenti al  blocco d della tavola periodica presentano certe proprietà che dipendono strettamente dal forte carattere direzionale degli stessi orbitali d. I cinque orbitali  degeneri sono infatti ben distanziati tra loro e questo determina una debole interazione tra gli elettroni che li occupano. Una proprietà importante come il raggio atomico, ad esempio, risente in modo considerevole di tale spaziatura.

Se infatti andiamo a considerare il primo periodo del blocco d, Leggi tutto “METALLI DEL BLOCCO d”

SILICATI

In natura esistono molti minerali a base di ossigeno e silicio,  cioè i due elementi più abbondanti nella crosta terrestre. L’unità strutturale più diffusa in questi minerali è l’anione ortosilicato SiO44- : è un anione tetraedrico in cui ogni atomo di ossigeno (ai vertici) è portatore di una carica negativa. L’ elettroneutralità dei composti basati su tale unità o su unità derivate sarà garantita dalla presenza di cationi metallici, soprattutto alcalini ed alcalino-terrosi.

unità strutturale silicati
Anione silicato

Ciò che distingue minerali con strutture cristalline di diverso tipo è in particolare l’organizzazione spaziale tra le unità tetraedriche e la formazione di catene lineari, strutture stratificate o cicliche. Leggi tutto “SILICATI”

PREVENZIONE DELLA RUGGINE

Un gran numero di metalli subisce fenomeni ossidativi a contatto con l’aria umida o con l’acqua in cui ci sia disciolto una certa quantità di ossigeno;non ci sorprenderà a maggior ragione l’effetto dannoso delle  piogge acide per tanti manufatti in metallo e non solo.  Tutto questo è alla base del fenomeno noto come corrosione o arrugginimento.

Probabilmente la corrosione è causata dalla seguente semireazione chiave:

1)   H2O + 1/2O2 + 2e → 2OH–  

Ne calcoliamo il Leggi tutto “PREVENZIONE DELLA RUGGINE”

DIFFUSIONE NELLO STATO SOLIDO

I fenomeni diffusivi (trasporto di materia) , ovvero lo spostamento di particelle di una data sostanza attraverso la sostanza stessa (autodiffusione) o attraverso particelle di una sostanza diversa (interdiffusione) , dove la forza motrice è costituita da gradienti di concentrazione , hanno degli effetti facilmente percepibili se facciamo riferimento a ciò che accade allo stato gassoso.

Infatti a tutti probabilmente ci sarà capitato, svitando il tappo di una boccetta di profumo, di percepire l’odore anche ad una certa distanza dal contenitore dopo alcuni minuti. Il moto disordinato e veloce delle particelle allo stato gassoso e le loro elevate distanze spiegano facilmente l’ alta velocità del fenomeno. Leggi tutto “DIFFUSIONE NELLO STATO SOLIDO”

FORZA DEGLI OSSIACIDI

E’ possibile effettuare un confronto tra la forza di diversi ossiacidi di formula generale HnAOm (acidi ternari) se teniamo conto essenzialmente di tre cose: elettronegatività dell’atomo A , numero degli atomi di ossigeno e differenza tra il numero di atomi di ossigeno e di idrogeno (m – n).

Una prima diffusa categoria di ossiacidi da considerare è quella caratterizzata da un ugual numero di atomi di idrogeno, Leggi tutto “FORZA DEGLI OSSIACIDI”

METODO LCAO

Il concetto di funzione d’onda che è stato applicato alla descrizione del comportamento dell’elettrone in un atomo isolato può essere utilmente esteso alle molecole per ottenere informazioni importanti quali ad esempio, oltre alla configurazione elettronica, numero e tipo di legami chimici e per spiegare ulteriori proprietà come il paramagnetismo.

Ovviamente un fattore di complicazione rispetto alla trattazione degli atomi isolati è rappresentato dalla presenza di più di un nucleo. Leggi tutto “METODO LCAO”

MOMENTO DI DIPOLO

Il momento di dipolo μ è una grandezza che ci consente la quantificazione della polarità di una molecola: è data dal prodotto della carica elettrica moltiplicata per la distanza di legame.

La maggior parte delle molecole è costituita da legami tra atomi differenti a diversa elettronegatività, per cui la nuvola elettronica associata ad un dato legame covalente è più spostata verso l’elemento più elettronegativo, generando così sullo stesso una parziale carica negativa.

Per una semplice e generica molecola binaria A-B, dove B è l’elemento più elettronegativo, il momento di dipolo μ è rappresentato Leggi tutto “MOMENTO DI DIPOLO”

EQUAZIONE DI DEBYE-HUCKEL

Per il calcolo dei coefficienti di attività di specie ioniche in una soluzione esistono varie equazioni, ma la più nota è quella di Debye-Huckel. Per uno ione di generica carica l’equazione di Debye-Huckel assume questa forma :

– log γ =  A z2 (√μ / 1 + Bd√μ)  dove √μ = radice quadrata della forza ionica , z= carica ionica e , nel caso di solvente acquoso possiamo ritenere Leggi tutto “EQUAZIONE DI DEBYE-HUCKEL”