CARBURI

Tra gli innumerevoli composti del carbonio non potevano mancare quelli binari, in particolare quelli formati tra l’atomo di carbonio ed elementi meno elettronegativi. In questi composti  il legame chimico può essere ionico ,covalente o metallico.

Tra i carburi cristallini ionici troviamo ad esempio quelli formati con i metalli alcalini o gli alcalino-terrosi, ottenibili per riscaldamento di una miscela carbone-ossido del metallo.  Alcuni carburi ionici presentano l’anione C4- , dunque non ci stupiremo del fatto che sono chiamati anche  metanuri vista la formazione di metano come prodotto di idrolisi, come nel caso del carburo di alluminio Al4C3 :

Al4C3 + 12H2O → 4Al(OH)3 + 3CH4

In altri composti ionici invece individuiamo lo ione C22- , come nel caso di CaC2 , K2C2 , BaC2 , Na2C2   che possono essere visti come  acetiluri , infatti per idrolisi restituiscono l’acetilene:

CaC2 + 2H2O → Ca(OH)2 + C2H2

Tra i carburi a struttura covalente il più diffuso è senz’altro il carburo di silicio (carborundum), un materiale ceramico avanzato che trova applicazione in settori ad elevato contenuto tecnologico: si tratta di un materiale ad altissimo punto di fusione, scarsamente attaccabile chimicamente e molto duro. Non a caso la sua struttura somiglia a quella del diamante.

Considerando infine il legame tra carbonio e metalli del blocco d ci troviamo di fronte a strutture interstiziali in cui negli spazi vuoti dell’edificio cristallino formato dagli ioni metallici si inseriscono i piccoli atomi di carbonio. Si tratta di carburi metallici tra cui i più diffusi TiC, ZrC, HgC. Il risultato, anche in questo caso, è quello di un materiale duro e con alte temperature di fusione.

Chimitutor -4 Dicembre 2018