CARBONILAZIONE DEL METANOLO

La carbonilazione catalitica del metanolo utilizzata per la sintesi dell’acido acetico è solo una delle varie reazioni messe a punto dal chimico tedesco Walter Reppe a cavallo della seconda guerra mondiale.

Le reazioni di Reppe sono  carbonilazioni  di alchini (in particolare acetilene), alcheni ed altri composti organici molto reattivi, in presenza di nucleofili quali acqua o ammine. Un elemento comune di questi processi è la formazione, nell’ambiente di reazione, di un complesso metallo-carbonile che costituisce il catalizzatore.

Nel noto processo Monsanto , ad esempio, il metallo impiegato come catalizzatore è il Rodio, mentre le condizioni di reazione sono più blande rispetto ad altri processi chimico-industriali simili per la produzione di acido acetico. Parliamo infatti di una pressione inferiore ai 60 atm e temperature intorno ai 180° C.

carbonilazione del metanolo Reppe
Il processo Monsanto

Altri processi messi a punto da note multinazionali del settore chimico-industriale per la produzione di acido acetico fanno uso di altri catalizzatori, per esempio CoI2 e pressioni che possono arrivare anche ai 600 atm.

Si ottengono anche dei prodotti secondari, quali esteri, eteri e formaldeide dovuti a reazioni di equilibrio secondarie. Per questo motivo la corrente di alimentazione inviata al reattore non è costituita solo dal metanolo e monossido di carbonio, ma è mescolata ad una corrente di spurgo che contiene i prodotti secondari, opportunamente separati a valle del processo, in modo tale da spostare le reazioni di equilibrio indesiderate verso sinistra, come nel caso di:

CH3COOH + CH3OH ↔ CH3COOCH3 + H2O                                                       aumentando le rese in acido.

Chimitutor -18 ottobre 2018